lunedì 15 luglio 2013

Rajoy ancora non sa che la Catalogna prima prescindirà dello stato spagnolo piuttosto che del Meteocat




Lo stato spagnolo pretende di liquidare il Meteocat, un gioiello della nostra corona, un servizio storico e di avanguardia in Europa, che la Spagna non ci strapperà
L'assemblea settoriale dei Meteorologi e Climatologi per l’Independenza dell’ANC, dopo le dichiarazioni di Rajoy spiegando la volontà dello stato spagnolo di prescindere del Servizio Meteorologico della Catalogna, hanno reso pubblico un testo dove si sottolinea l’importanza del servizio a livello economico, sociale ed emozionale e ricordano che, come diceva Eduard Fontserè, direttore del primo Servizio Meteorologico della Catalogna ed importante scienciato del nostro paese, “La Catalogna nel mondo e progredendo con tutto il mondo deve essere il nostro motto”. Oggi il Meteocat ha più di 42.500 followers su Twitter e più di 19.000 fans su Facebook, diventando uno dei servizi meteorologici con più seguaci in tutto il mondo.


Sig. Rajoy: il nostro SCM è altamente efficiente, attivo, avanguardista e vincolato con la società catalana, e pertanto, è intoccabile.

Il budget di Aemet (agenzia statale di meteorologia) per il 2012 è di 70 milioni di euro, con 1.400 lavoratori, mentre quello di Meteocat è di 5,4 milioni e ci lavorano 70 persone. L’AEMet ha un costo di 1,5 € a persona, il Meteocat costa 0,7 € a persona. Il Servizio Meteorologico della Catalogna è un ente molto attivo. Le piccole dimensioni ed il suo legame con il territorio le permettono una rapida capacità di reazione di fronte a qualsiasi eventualità meteorologica. I suoi eccellenti collaboratori moltiplicano gli occhi del Servizio e lo fanno arrivare in tutti gli angoli della Catalogna, esercitando un compito di vigilanza meteorologica invidiabile dal punto di vista degli altri paesi. Loro sono stati anche i primi, all’interno dell’Unione Europea, ad utilizzare il sistema americano nei registri fenologici. La rete di stazioni meteorologiche automatiche del Meteocat, pionera nello stato, è stata duplicada posteriormente dall’ente statale in molti dei suoi punti ed in piena crisi economica (anni 2010 e 2011).

La Catalogna, paese di meteorologi ed appassionati di meteorologia

Il Servizio Meteorologico della Catalogna ha una lunga storia di compromesso con il paese risale all’anno 1921, situando già allora la scienza meteorologica e climatica all’avanguardia europea ed sviluppando un modo di fare che avrebbe lasciato il segno. Per questo, per quanto riguarda gli amatori della meteorologia e la climatologia, è evidente che la Catalogna è molto diversa dal resto dello stato. L’interesse che queste scienze risvegliano nel nostro paese è difficile da riscontrare in Spagna, con due osservazioni di ambito catalano molto attive in questo settore (ACOM, Associazione Catalana di Osservatori Meteorologici ed ACAM, Associazione Catalana di Amatori della Meteorologia). Sono di qui la maggior parte di fòrum ed aziende che si dedicano a quest’attività nella Penisola, così come i privati che hanno una stazione meterorologica propria. Le reti sociali in Catalogna entrano in ebollizione quando accadono degli eventi meteorologico.


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