sabato 19 luglio 2014

Per fare una frittata bisogna rompere le uova

Scusate, eccellentissimi magistrati del Tribunale Costituzionale spagnolo, ma dovete sapere che non ce ne frega niente del vostro verdetto sulla dichiarazione di sovranità dello scorso 25 marzo. Cioè, non ce ne importa niente di qualsiasi cosa possiate dire o fare. La Catalogna è sovrana e voi potete dire quel che vi pare. Volete dichiarare nullo una parte del documento? E quindi? Nel momento in cui ci dichiarammo sovrani accettavamo implicitamente che codesto tribunale non aveva più importanza per noi. O siamo sovrani –come approvato nel Parlament-- o non lo siamo! E se fu approvata la dichiarazione di sovranità, bisogna agire di conseguenza e non riconoscere il Tribunale Costituzionale spagnolo. 

La dichiarazione dice che la Catalogna è un 'soggetto politico e giuridico sovrano'. Per dirla senza giri di parole: la dichiarazione riduce a brandelli la costituzione spagnola da cima a fondo. Che il Parlament aveva fatto un atto illegale? E allora? Ma volevamo farlo, no? Non eravamo disposti a dichiarare l’indipendenza? E ciò non sarebbe rompere con la legalità spagnola? Si, certo che si, in beneficio di una nuova legalità catalana. Ma esiste ancora qualcuno che pensa che si può fare una frittata senza rompere le uova? 

Lo ricordo a tutti quelli che fanno finta di niente: abbiamo lo stato spagnolo di fronte. Non abbiamo una democrazia moderna, rispettosa con l’esercizio della volontà popolare. Abbiamo la Spagna di Alfonso Alonso, quel portavoce che equipara le urne alla violenza. Insomma, non abbiamo di fronte il governo britannico. Pertanto, non faremo nessuna transizione negoziata. Ci vogliono schiacciare come hanno fatto sempre quando hanno voluto. E noi, siamo disposti a lasciare che lo facciano di nuovo, o la smetteremo di vedere fessure là dove non ce ne sono e passeremo ai fatti? 

Non si diventa indipendenti dall’oggi al domani. Per ottenere l’indipendenza ognuno deve prima indipendizzarsi mentalmente. E questo significa accettare che questi tribunali e organismi contrari alla volontà democratica dei catalani non hanno nessuna autorità su di noi. E non solo quando sono contro di noi, ma anche quando ci danno ragione. Non m’importa che aprano dei pertugi sul diritto a decidere, perchè questi dodici magistrati non sono autorizzati a dire nulla su questo argomento. Non me ne frega niente se c’è un gruppetto che qualcuno chiama progressista. Non m’importa nulla se c’è stato dibattito o meno. La Catalogna si è dichiarata sovrana e non riconosce questo tribunale spagnolo. Vogliamo fare un passo avanti o vogliamo rimanere intrappolati nella loro gabbia? 

E’ vero che non dobbiamo cadere nella trappola e soppesare bene quando è meglio schivare la loro legalità e quando invece romperla. E’ importante, per non restare impantanati in commissariamenti o inabilitazioni di presidenti o in situazioni che potrebbero far diminuire le nostre risorse istituzionali per arrivare a buon fine. Ma per arrivare all’indipendenza, uno di questi giorni dovremo infrangere la legge e ciò dovrebbe essere una competenza acquisita nel primo anno delle elementari. Sono convinto che se abbiamo fatto tanta strada è perchè siamo disposti ad assumerci le conseguenze della legge infranta. E che Carme Forcadell ha assunto la presidenza dell’ANC sapendo che potrebbe finire in carcere. E così anche il presidente Mas o gli altri politici che stanno portando avanti il processo. Se si può evitare, meglio! Ma tutti dobbiamo essere pronti a pagare il prezzo della libertà. Alcuni lo hanno già pagato e mi dispiace di dovervi dire che non posso spiegarvene i dettagli. E molti altri lo pagarono quando tutto era molto più difficile e lontano. 

Signori dell’alto tribunale spagnolo: se volete risparmiare lavoro, mettete da parte tutti i ricorsi di incostituzionalità contro i catalani. Lo sappiamo che faremo qualcosa di grosso e di molto anticostituzionale. Molto! Lo sarà così tanto che sarete obbligati a rifarvela tutta, questa costituzione. Davvero, non perdete altro tempo. Dedicatevi alla famiglia. E se a casa vostra non vi vogliono, tornate all’arena a guardare i tori, come quando ammazzavate il tempo, prima di liquidare il nostro Estatut. 

Sappiamo di essere anticostituzionali. Vogliamo esserlo! Ogni volta che ce lo dite siamo più determinati a voler recuperare democraticamente quello che i vostri avi ci portarono via con sangue, fuoco e molta repressione. Questa vostra costituzione –figlia della minaccia del franchismo e del rumore di sciabole—è un aneddoto spiacevole in più nella nostra storia. Voi vivete per difenderla. Noi la tritureremo appena possibile.




Pere Cardús 




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